“Vietato! I limiti che cambiano la fotografia” exhibition and panel

Una mia foto scattata al movimento verde iraniano durante le proteste post-elettorali del 2009 farà parte della mostra collettiva “Vietato! I limiti che cambiano la fotografia”, curata da Giovanna Calvenzi, Gabriele Caproni e Renata Ferri, esposta alla fsmgallery di Firenze.

7 June, 2009. Tehran, Iran. Supporters of reformist candidate Mir Hossein Moussavi gather in Vali Asr, the longest street of Tehran of the Middle East, before the elections of June 12th. Conservative reformist candidate Mir Hossein Mousavi is running against the ultra-conservative current President of Iran Mahmoud Ahmadinejad.

 

Inaugurazione venerdì 21 ottobre 2011  |  ore 19

fsmgallery
via San Zanobi 19R – Firenze

La mostra sarà aperta al pubblica dal 22 ottobre al 15 dicembre 2011 dal lunedì al sabato dalle 15 alle 19 o su appuntamento.

 

Tavola Rotonda sabato 22 ottobre ore 17

CIS Firenze Meeting
Via Fiume 7 – Firenze

con Giovanna Calvenzi (Photoeditor), Gabriele Caproni (Circolo Fotocine Garfagnana), Renata Ferri (Photoeditor), Martino Marangoni (Fondazione Studio Marangoni), Pietro Paolini (Terraproject), Claudio Pastrone (FIAF), Michele Smargiassi (La Repubblica), Massimo Stefanutti (avvocato).

 

“Ci siamo quasi abituati. Guardiamo le fotografe sulle pagine dei periodici italiani e non ci stupiamo di vedere volti pixelati (ci siamo abituati anche a questo brutto neologismo) o striscette nere (pecette?) che coprono occhi o visi. Cerchiamo di fotografare per la strada, situazioni di vita che la storia della fotografa ha reso parte integrante della nostra cultura visiva, e ci accorgiamo che ci poniamo dei limiti. Che preferiamo che le persone siamo di spalle, che l’idea di chiedere una liberatoria o un’autorizzazione rallenta il ritmo del nostro lavoro, distrae la concentrazione. Evitiamo scientemente i bambini…” così scrive Giovanna Calvenzi nella presentazione della mostra VIETATO! I limiti che cambiano la fotografa.

55 foto di autori professionisti tra cui Gianni Berengo Gardin, Francesco Cito, Chico e Stefano De Luigi, Piergiorgio Branzi, Letizia Battaglia, Gabriele Basilico, Uliano Lucas, Alex Maioli, Francesco Zizola, per porre in evidenza le gravi conseguenze di una forzata interpretazione della privacy nella fotografa e nell’editoria.

Vietato guardarle negli occhi. I 55 autori hanno accettato di deturpare le loro immagini con una pecetta. Una provocazione che vuole spingere a rifettere sulle sempre più forti restrizioni della fotografa di documentazione, quella di strada e di reportage da parte delle leggi sul diritto all’immagine. Quando le generazioni future andranno a cercare immagini del modo di vivere di questo periodo storico non ne troveranno. E’ il più grave danno che la psicosi della privacy sta arrecando al modo di fotografare dei nostri giorni, inducendo nella massa un modo di pensare completamente fuorviante. Questa mostra, prodotta dal Circolo Fotocine Garfagna e curata da Giovanna Calvenzi, Renata Ferri e Gabriele Caproni, vuole essere una dichiarazione di coscienza su quello che sta accadendo e che causa danni irreversibili alla documentazione iconografca dei nostri tempi.

Fotografe di Alessandro Albert, Marco Anelli, Isabella Balena, Gabriele Basilico, Letizia Battaglia, Gianni Berengo Gardin, Massimo Berruti, Michele Borzoni, Piergiorgio Branzi, Luca Campigotto, Alessandra Capodacqua, Lorenzo Castore, Enzo Cei, Gianni Cipriano, Francesco Cito, Ignacio Coccia, Cesare Colombo, Edoardo Delille, Chico De Luigi, Stefano De Luigi, Federica Di Giovanni, Giulio Di Sturco, Simone Donati, Carlo Furgeri, Gabriele Galimberti, Simona Ghizzoni, Alberto Giuliani, Elena Givone, Alessandro Imbriaco, Francesca Leonardi, Uliano Lucas, Sirio Magnabosco, Alex Majoli, Emiliano Mancuso, Martino Marangoni, Giovanni Marrozzini, Pietro Masturzo, Davide Monteleone, Antonella Monzoni, Cristina Omenetto, Pietro Paolini, Mario Peliti, Simone Perolari, Marta Primavera, Francesco Radino, Rocco Rorandelli, Giulio Sarchiola, Annette Schreyer, Shobha, Massimo Siragusa, Toni Thorimbert, Giovanni Umicini, Riccardo Venturi, Paolo Verzone, Francesco Zizola.

 

Vietato - Fondazione Marangoni-1